IMPIANTI CONTROLLO ACCESSI

IMPIANTI CONTROLLO ACCESSI

È un sistema di protezione che permette il controllo di entrate e uscite del personale e impedisce l’accesso a limitate aree o a personale non autorizzato, che sia in un condominio, in un parcheggio, in uffici o magazzini o zone di controllo e sicurezza.

Il sistema di controllo accessi può registrare l’identità e le fasce orarie attraverso un supporto fisico (regolamentato con porte, serrature, cancelli e altre barriere controllate attraverso il quale si accede tramite carte, codice sulla tastiera, app, impronte digitali, voce o viso) o logico (regolamentando l’accesso a reti, file o dati di un sistema informatico).

Alcuni sistemi sono in grado di registrare i tentativi di accesso con anche un eventuale registrazione video.

In ambito aziendale è consigliata l’installazione per permettere un controllo accessi, delimitare aree e personale con la possibilità di abilitare l’accesso in un arco temporale specifico ad esempio per gli addetti delle pulizie o della sicurezza.

In ambito civile invece permette l’attivazione dell’illuminazione o irrigazione, l’apertura di porte o garage.

SCOPRIAMO L’IMPIANTO CANALIZZATO

SCOPRIAMO L’IMPIANTO CANALIZZATO

L’impianto di condizionamento canalizzato, consiste in un vero e proprio impianto che percorre tutti gli ambienti di un edificio (case, uffici, show room, magazzini, ecc) mediante delle canaline e delle tubazioni che possono passare sottopavimento o sotto il soffitto, distribuendo aria negli ambienti, raffrescandoli mediante delle semplici bocchette e distribuendo l’aria in tutte le zone che si vuole raggiungere.

Questo tipo d’impianto è consigliabile in edifici di grandi dimensioni dove un sistema tradizionale di condizionamento non arriverebbe a raffrescare tutti i locali in maniera ottimale e omogenea.

L’impianto canalizzato è:

– silenzioso: le unità esterne sono tutte poste esternamente su un solaio di copertura oppure su un terrazzo a livello.
– invisibile: gli unici elementi a vista sono le bocchette di mandata dell’aria e le eventuali griglie di ripresa della stessa che vengono mimetizzate con l’ambiente circostante.

IMPIANTO DI CANALIZAZIONE O DI CONDIZIONAMENTO?

IMPIANTO DI CANALIZAZIONE O DI CONDIZIONAMENTO?

Di seguito le principali caratteristiche dell’impianto di canalizzazione e dell’impianto di condizionamento:

IMPIANTO DI CANALIZZAZIONE:

–       Installazione: perfettamente nascosto in controsoffitti, sotto pavimenti, ecc

–       Capacità: raffrescamento, deumidificazione, riscaldamento in maniera omogenea

–       Impostazione impianto: attraverso un punto remoto che controlla le temperature nei vari ambienti

IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO:

–       Installazione: prevede la presenza di macchine mobili o split da predisporre negli ambienti/stanze

–       Capacità: raffrescamento, deumidificazione, riscaldamento

–       Impostazione impianto: attraverso un telecomando

Manutenzione cabine elettriche MT/BT

Manutenzione cabine elettriche MT/BT

Per mantenere inalterate nel tempo tutte le prestazioni di un impianto è obbligatorio effettuare la manutenzione delle cabine MT/BT con cadenze regolari. Gli interventi manutentivi manuali e/o strumentali devono essere eseguiti da ditte che sono in possesso di attestati specifici ottenuti a seguito di corsi mirati.

Esistono tre tipi di manutenzione:

  • Preventiva: mantiene l’efficienza delle prestazioni dell’impianto e fa fronte a guasti che comportino la necessità di interventi per il ripristino della normale funzionalità;
  • Predittiva costituita da:
    • verifiche dello stato di conservazione ed efficienza dei componenti interessati;
    • prove strumentali finalizzate a determinare il tempo di vita residuo dei componenti, con lo scopo di evidenziare la necessità di sostituzione dei componenti stessi ed evitare, programmando opportunamente l’intervento sostitutivo, pesanti disservizi;
    • proposte di sostituzioni dei componenti esistenti ammalorati con prodotti di nuova generazione.
  • Correttiva a seguito di un guasto (anche in emergenza): costituita da un rinnovo e/o da una sostituzione dei componenti che non vada a modificare in modo sostanziale le prestazioni dell’impianto e sia principalmente destinato a riportare l’impianto stesso in condizioni ordinarie di esercizio.

 

PATENTINO FRIGORISTA

PATENTINO FRIGORISTA

Il Patentino Frigorista, in merito alla tutela ambientale, serve a certificare le competenze e i requisiti dei tecnici circa la manipolazione e la riduzione delle emissioni dei gas HFC, gas a elevato effetto serra che contribuiscono al riscaldamento del pianeta.

Il suo ottenimento è necessario per l’iscrizione obbligatoria al Registro Nazionale Telematico, documento gestito dalle Camere di Commercio.

Per poter effettuare una o più delle seguenti attività su macchinari contenenti i gas refrigeranti, è obbligatorio per legge il patentino frigorista:

–         controllo delle perdite su apparecchiature fisse di refrigerazionecondizionamento dell’aria e pompe di calore;

–         recupero dei refrigeranti;

–         installazione;

–         manutenzione o riparazione.

CALDAIA: Quando va effettuata la manutenzione

CALDAIA: Quando va effettuata la manutenzione

Il controllo della caldaia è un’operazione obbligatoria prevista dalla normativa contenuta nel DPR 74/2013, entrato in vigore il 12 luglio 2013 per garantirne la sicurezza, migliorare l’efficienza energetica e cercare di ridurre eventuali incidenti causati dall’invecchiamento.

La scadenza del controllo dipende dal tipo di modello della stessa ed è indicata nelle istruzioni tecniche della casa costruttrice o viene fornita dall’installatore.

Il responsabile è l’utilizzatore della caldaia, che sia proprietario o affittuario, e sono a suo carico i costi della manutenzione e la custodia del libretto.

Il controllo dei fumi, invece, è un’operazione obbligatoria relativa all’efficienza energetica dell’impianto effettuabile solo da un tecnico specializzato. Le cadenze, secondo allegato A del n.74 del 2013, dipendono dal tipo di impianto e di combustibile usato:

– ogni 2 anni per impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza inferiore o uguale a 100kw;
– ogni 4 anni per impianti a gas metano o GPL con potenza inferiore a uguale a 100kw;
– ogni anno per impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza superiore a 100kw;
– ogni 2 anni per impianti a gas metano o GPL con potenza superiore a 100kw