Per mantenere inalterate nel tempo tutte le prestazioni di un impianto è obbligatorio effettuare la manutenzione delle cabine MT/BT con cadenze regolari. Gli interventi manutentivi manuali e/o strumentali devono essere eseguiti da ditte che sono in possesso di attestati specifici ottenuti a seguito di corsi mirati.
Esistono tre tipi di manutenzione:
- Preventiva: mantiene l’efficienza delle prestazioni dell’impianto e fa fronte a guasti che comportino la necessità di interventi per il ripristino della normale funzionalità;
- Predittiva costituita da:
- verifiche dello stato di conservazione ed efficienza dei componenti interessati;
- prove strumentali finalizzate a determinare il tempo di vita residuo dei componenti, con lo scopo di evidenziare la necessità di sostituzione dei componenti stessi ed evitare, programmando opportunamente l’intervento sostitutivo, pesanti disservizi;
- proposte di sostituzioni dei componenti esistenti ammalorati con prodotti di nuova generazione.
- Correttiva a seguito di un guasto (anche in emergenza): costituita da un rinnovo e/o da una sostituzione dei componenti che non vada a modificare in modo sostanziale le prestazioni dell’impianto e sia principalmente destinato a riportare l’impianto stesso in condizioni ordinarie di esercizio.
Il Patentino Frigorista, in merito alla tutela ambientale, serve a certificare le competenze e i requisiti dei tecnici circa la manipolazione e la riduzione delle emissioni dei gas HFC, gas a elevato effetto serra che contribuiscono al riscaldamento del pianeta.
Il suo ottenimento è necessario per l’iscrizione obbligatoria al Registro Nazionale Telematico, documento gestito dalle Camere di Commercio.
Per poter effettuare una o più delle seguenti attività su macchinari contenenti i gas refrigeranti, è obbligatorio per legge il patentino frigorista:
– controllo delle perdite su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento dell’aria e pompe di calore;
– recupero dei refrigeranti;
– installazione;
– manutenzione o riparazione.
Il controllo della caldaia è un’operazione obbligatoria prevista dalla normativa contenuta nel DPR 74/2013, entrato in vigore il 12 luglio 2013 per garantirne la sicurezza, migliorare l’efficienza energetica e cercare di ridurre eventuali incidenti causati dall’invecchiamento.
La scadenza del controllo dipende dal tipo di modello della stessa ed è indicata nelle istruzioni tecniche della casa costruttrice o viene fornita dall’installatore.
Il responsabile è l’utilizzatore della caldaia, che sia proprietario o affittuario, e sono a suo carico i costi della manutenzione e la custodia del libretto.
Il controllo dei fumi, invece, è un’operazione obbligatoria relativa all’efficienza energetica dell’impianto effettuabile solo da un tecnico specializzato. Le cadenze, secondo allegato A del n.74 del 2013, dipendono dal tipo di impianto e di combustibile usato:
– ogni 2 anni per impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza inferiore o uguale a 100kw;
– ogni 4 anni per impianti a gas metano o GPL con potenza inferiore a uguale a 100kw;
– ogni anno per impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza superiore a 100kw;
– ogni 2 anni per impianti a gas metano o GPL con potenza superiore a 100kw
Il nuovo regolamento UE 2024/573 vuole ridurre drasticamente l’uso dei gas ad alto GWP (Global Warming Potential) nei dispositivi monoblocco con potenza inferiore a 50kW.
Pertanto dal 01 Gennaio 2027 verranno vietate le vendite e le produzioni delle macchine cdz contenenti gas con GWP superiore a 150, come ad esempio il gas R410A (GWP 2088 ).
Il Gas R290 emerge come una delle soluzioni più promettenti come alternativa alle normali caldaie a gas per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Noto anche come propano, è un idrocarburo naturale composto da carbonio e idrogeno ed è considerato un refrigerante naturale a basso impatto ambientale; è un gas naturale, infiammabile con un bassissimo potenziale di riscaldamento globale (GWP paria 3) e un Punto di Depauperamento dell’Ozono (ODP) pari a zero. Questo lo rende una scelta eccezionalmente sostenibile e in linea con le ultime direttive ambientali. Grazie a queste ultime caratteristiche, il gas R290 non contribuisce all’effetto serra evitando il danneggiamento dello strato di ozono.
Trasferisce il calore in modo più efficiente rispetto ad altri gas e di conseguenza i sistemi di refrigerazione che lo utilizzano richiedono meno energia per funzionare, riducendo i costi energetici.
Una delle caratteristiche distintive del Gas R290 è la sua alta efficienza energetica. Grazie alla sua natura chimica è in grado di trasferire il calore in modo più efficiente rispetto ad altri refrigeranti. Ciò significa che i sistemi di refrigerazione che utilizzano il Gas R290 richiedono meno energia per funzionare, riducendo così i costi energetici e l’impatto ambientale; il compressore lavora con meno potenza e quindi ha rendimenti migliori e si possono ottenere temperature maggiori (temperatura di mandata fino a 75°C).
Può essere utilizzato in diversi ambiti legati al condizionamento e alla refrigerazione in sistemi commerciali, domestici e industriali.
Ricordiamo che tutte le apparecchiature che utilizzano il gas R290 puro (non in miscela) non necessitano della registrazione sulla Banca Dati F-Gas.
Grazie al Bonus Condizionatori fino al 31/12/2026 è possibile usufruire della detrazione fiscale (al 50% per le prime case con fissa dimora e al 36% per le seconde case) per l’installazione dei sistemi a pompa di calore che possano garantire efficienza energetica elevata. Sono esclusi gli apparecchi fissi di raffrescamento che non possano fornire anche riscaldamento invernale.
È valido sia per una nuova installazione che sostituisca il vecchio impianto che per un intervento di ristrutturazione edilizia o una manutenzione straordinaria.
Per poter usufruire della detrazione il pagamento deve essere solamente attraverso un bonifico postale o bancario parlante, ossia il bonifico utilizzato per le detrazioni edilizie e deve riportare:
- Codice fiscale del beneficiario;
- Codice fiscale e partita iva dell’installatore;
- Causale del versamento
In caso di finanziamento sarà l’ente finanziario a occuparsi del pagamento al fornitore avendo cura di utilizzare il bonifico richiesto e il cliente ha l’obbligo di conservare la documentazione del prestito e la ricevuta bancaria.
Il requisito necessario per poter agevolare i costi è la conservazione della dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore abilitato ai sensi del DM 37/08 che certifichi che le lavorazioni siano state eseguite a regola d’arte, utilizzando materiali conformi alle norme e disposizioni di legge e abbia tenuto conto delle prescrizioni tecniche necessarie per il risparmio energetico. La categoria richiesta deve essere A+ o superiore per garantire la capacità di produrre calore in modo efficiente e non far ricadere l’apparecchio in un bene di consumo ordinario.
È obbligatorio e necessario la registrazione telematica all’Enea entro 90 giorni dall’installazione e l’archiviazione per 10 anni di tutta la documentazione (di.co, fattura, pratica Enea, scheda tecnica della macchina, bonifico parlante)
La detrazione avviene in 10 quote annuali di pari importo con obbligo di registrazione nella dichiarazione dei redditi. È a carico del contribuente verificare la propria capienza fiscale per evitare che ecceda l’Irpef e rischiare di perderla, in quanto non può essere utilizzato come credito nell’anno successivo e non può essere rimborsata.
Con il nuovo Regolamento UE 2024/573 dal 1° Gennaio 2026 è stato introdotto il divieto di messa in funzione di commutatori elettrici fino a 24 kV che impiegano gas fluorurati a effetto serra come mezzo di isolamento, salvo che ricorrano le deroghe di cui all’art. 13, paragrafi 11 e ss., del Regolamento medesimo.
Parliamo dell’esafluoruro di zolfo (SF6) a oggi ampliamente utilizzato nelle apparecchiature di media e alta tensione e uno dei più potenti gas serra mai utilizzato, con un potenziale di riscaldamento pari a 25.000 volte quello della CO2 e una permanenza in atmosfera superiore ai 3.000 anni.
Il suo utilizzo era derivato dalla sua non tossicità, non infiammabilità e capacità di condurre l’elettricità essendo un gas sintetico, infiammabile, non tossico, inodore, perfetto per condurre elettricità lavorando come isolante dialettrico per interruttori e quadri elettrici.
Nonostante le sue caratteristiche si è rivelato essere pericoloso per l’ambiente a causa anche di eventuali perdite che possono causare l’innalzamento delle temperature globali e produrre sottoprodotti nocivi.
Da questa esigenza è nato il nuovo bando con lo scopo di ridurre gradualmente dal 1 gennaio 2026 fino al 2031 l’emissione di nuovi quadri MT basati sul gas SF6, non obbligando la rottamazione degli impianti già installati e in funzione.